FAVOLE E REALTÀ - Seguito

Come adeguare il mio racconto "FAVOLE E REALTÀ" ai recenti avvenimenti, alle ultime incomprensioni tra Trump e la Giorgia (i caccia-bombardieri a Sigonella, la disputa sulla foto ufficiale…)?


Il non bacio A questo punto, in parallelo e nel rispetto della favola, dovrebbe arrivare il Tycoon Azzurro, per risvegliare Biancaneve–Giorgia con un bacio politico od almeno con un post ben piazzato su suo Social.
Ma qualcosa si inceppa.

Infatti, il Tycoon Azzurro arriva sì al castello, guarda la scena, si sistema il ciuffo, ma sembra non riconoscerla.
Perché?
È il risentimento per quel mancato atterraggio a Sigonella?
O, forse, è la classica memoria corta degli eroi favolistici?

Invece del bacio salvifico, il Tycoon si limita a borbottare contro gli alleati europei, colpevoli — a suo dire — di spendere troppo poco per la propria difesa, scaricando il conto sui contribuenti del suo reame.
Detto ciò, riparte sul suo destriero a reazione, lasciando dietro di sé solo una scia di rumore ed un gelido imbarazzo diplomatico.

La Giorgia rimane lì, sospesa tra l’incantesimo e il risveglio, chiedendosi se il suo principe sia davvero "azzurro" o solo un po' cangiante, sfumato, come quelle banconote che van viste controluce per capire se sono vere o false.
Alla fine comprende la cruda verità: nella politica moderna non esistono alleanze romantiche né giuramenti cavallereschi, ma solo interessi che si incrociano finché dura la convenienza.
Quando il vento cambia, anche il Principe Azzurro volta le spalle.

Nel frattempo, la Regina–Elly ha intravisto nel suo Speccho Magico tutta la scena e per un attimo riflette:
– E se la mela avvelenata non servisse più? E se bastasse lasciare che il Tycoon faccia tabula rasa da solo?
Ma poi si ricrede: nelle favole, come nella politica, non si può mai contare troppo sugli imprevisti:
– Allora, quest'altra mela la conservo in frigorifero, non si sa mai.

I nani, dal canto loro, si adeguano alla corrente.
Brontolo–Matteo mugugna «Io lo sapevo», commento utile per la sua prossima nomina a Ministro degli Interni.
Dotto–Antonio prende freneticamente appunti per una conferenza stampa.
Gli altri si chiedono se sia il caso di dichiarare che «era tutto previsto».    Non lo era, ovviamente, ma nelle favole odierne la verità è diventata un optional.

La storia rimane dunque aperta: una Biancaneve che aspetta un bacio che non arriva, una Regina che agita la mela indecisa sul da farsi, e un Tycoon che passa, dimentica, ritorna e riparte, come una comparsa inserita solo per allungare il brodo.

Come finirà?
Nessuno lo sa.
A volte il principe non arriva, semplicemente perché non ha mai promesso di farlo.
E a volte la favola non ha un lieto fine, perché, in fondo, non è mai stata una favola.


Stiamo a vedere

G.A. - 07/2026

Ritorno all'Archivio dei Racconti    Ritorno alla Selezione dei Racconti



Copyright Giorgio Altichieri - 07/2026 Tutti i diritti riservati.