L'acronimo QB significa "Quanto Basta".
Si usa soprattutto nelle ricette di cucina o in medicina per indicare una dose libera, da regolare secondo i propri gusti o secondo le necessità del momento.
Nello sport QB può anche significare “QuarterBack”, il giocatore chiave del football americano.
Io, però voglio qui usare QB, nel senso di “Quanto Basta” per chiudere una fase ed iniziarne un'altra.
Un giro di boa, insomma.
Jack ha superato da un pezzo la “terza età”.
Un tempo la soglia era 65 anni, poi qualcuno ha deciso che, prendendo integratori e frequentando i Social, era troppo presto per sentirsi vecchi e l’ha spostata a 75.
Jack, che di anni ne ha più di 80, ha ormai superato anche la “quarta età” e si avvia serenamente verso la “quinta”, quella in cui si diventa un ricordo di chi ti ha voluto bene.
I giovani guardano avanti, gli anziani guardano indietro.
Jack si guarda indietro come si guarda un tramonto, socchiudendo gli occhi: con un po’ di nostalgia, un po’ di stupore e la vaga sensazione che ogni volta sta perdendo qualche pezzetto di quella storia.
Eppure, sarebbe una storia interessante.
Una volta la raccontava ai nipoti, che lo ascoltavano con occhi spalancati.
Ora i nipoti sono cresciuti, hanno smartphone più intelligenti di lui e lo ascoltano solo se il racconto dura meno di 15 secondi.
È la nuova generazione...
Così Jack ripiega da sé nel suo archivio mentale, che, a parte le lacune a cui ho accennato, contiene ancora mille vicende.
La vita, si sa, è ricca e poi non scorre sempre uguale.
Ci sono i cambiamenti casuali, quelli voluti, e poi ci sono i cambiamenti che ti piombano addosso inattesi, come un vaso di fiori dal balcone del vicino.
Jack li ha sperimentati tutti.
Uno dei primi “giri di boa” è arrivato all’università.
Stanco di studiare ogni dettaglio come un archeologo che spolvera un reperto, Jack decise di applicare il suo personale QB:
– Studierò solo Quanto Basta per passare l’esame e non perdere tempo.
Aveva ottimi motivi: aveva trovato l’anima gemella e voleva smettere di essere uno studente per diventare un marito, un padre e disporre del denaro necessario alla sua famiglia.
Il piano funzionò: matrimonio, primo figlio ed il sostentamento da un bel lavoro professionale nell'ambito informatico.
Attività che lo ha appassionava davvero, per i contenuti innovativi e per la riconoscenza delle aziende che aiutava a snellirsi e modernizzarsi.
I suoi interlocutori, da diffidenti iniziali, diventavano ben presto ansiosi di altra innovazione, con aree e proposte nuove, accogliendolo quasi su un red carpet.
Che bel lavoro, giusto quello che Jack desiderava!
Ma arrivò il QB imposto dalla sua società, il vaso di fiori che cade dal balcone:
– Caro Jack, ora che ti sei abituato a questo lavoro che ti piace, è il momento perfetto per cambiarlo.
Jack non era convinto, ma si adeguò.
Eseguiva ogni incarico con diligenza, come un legionario che spara ai beduini perché glielo hanno ordinato, non perché abbia qualcosa contro di loro.
Ma ogni mattina, mentre si preparava alla nuova giornata lavorativa, sentiva una piccola voce che diceva:
– Non è più il tuo posto.
Ci mise qualche mese a capirlo.
Poi un giorno, mentre si avviava verso l’ufficio vide il suo riflesso nella vetrata: era un uomo stanco, ma non sconfitto, un uomo che aveva ancora spazio per essere utile, purché non gli si chiedesse di fare l’acrobata.
Fu allora che entrò nell'ufficio del capo, pronunciando il suo QB decisivo:
– Qui ho fatto abbastanza. Ora basta.
Non fu una fuga, fu una liberazione.
Chiese il prepensionamento e si dedicò all’insegnamento, più o meno volontario, più o meno organizzato, più o meno pagato. Per hobby e voglia di relazioni, non per guadagno.
Un’attività semplice, meno prestigiosa, ma decisamente più sua.
Scoprì che "lasciare andare" non è un atto di rinuncia, ma un atto di igiene mentale.
Sono passati altri anni.
Ora Jack attende il suo ultimo QB, quello che chiuderà il cerchio:
– Ho fatto abbastanza, posso ritenermi soddisfatto, potrò riposarmi serenamente.
E se qualcuno gli chiedesse:
– Jack, ma non ti dispiace?
Lui risponderebbe:
– No, ho dato Quanto Basta.”
G.A. - 09/2026
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