Raggio di Sole



In un piccolo paese viveva felice una bambina molto buona, brava e graziosa.
Era davvero piacevole vederla per strada: lei sorrideva sempre a tutti così gentilmente da mettere festa nel cuore.
Incontrarla dava la stessa gioia di quando apri la finestra per fare entrare in casa la luce e il tepore della primavera.
Per questo motivo gli abitanti del paese la chiamavano Raggio di Sole.

Tutti volevano bene a Raggio di Sole, non soltanto le persone, ma anche le piante, i fiori e le creature della campagna. Lei doveva attraversarla ogni giorno per andare a scuola in città.
Lungo il sentiero trovava sempre qualche animaletto, suo amico, che stava lì in attesa, proprio per il piacere di poterla salutare, cinguettando o agitando le orecchie o la coda.

A Raggio di Sole piacevano molto i fiori, specie quelli colorati e specialmente se rossi. Per questo motivo c’era spesso una gara tra le rose e i papaveri, per innalzarsi di più al di sopra delle siepi e dell’erba, per riuscire a farle ammirare la propria corolla colorata.

Però tutta questa vivacità dava assai fastidio alla Fata Malinconia. Lei, sempre sola, era invidiosa dell’amicizia e dell’affetto che Raggio di Sole si guadagnava ogni giorno di più.
A forza di tormentarsene giunse il momento in cui la Fata progettò un suo scuro castigo. Ricorrendo ad arti magiche preparò un infuso stregato, lo portò con sé volando sopra al paese e alla campagna e lo sparse sopra ad ogni cosa.
Ed ecco l’effetto del triste incantesimo: ogni oggetto o essere vivente a contatto di quella sostanza perse ogni suo colore, diventando assolutamente di un pallido, monotono grigio.

Grigi divennero i muri e i tetti delle case, quasi neri gli alberi e i prati, nuvoloso il cielo, incolori i vestiti degli abitanti e pallidi i loro volti.
Una volta spenti i colori, di riflesso, divennero grigi anche i cuori di ogni persona ed essere vivente di quella contrada.

Soltanto Raggio di Sole era riuscita a conservare nell’animo, pur se impallidendo, una briciola della sua gioia interiore, ma non sapeva come fare per trasferirla alle persone e ai suoi amici della campagna.
Li cercava, parlava con loro, ma li trovava ogni giorno sempre più tristi e desolati: davvero l’incantesimo della Fata era stato terribile!

Incontro Un giorno avvenne però un fatto decisivo per combattere quella cattiva magia.
Mentre tornava dalla città, Raggio di Sole incontrò lungo il sentiero un passerotto suo amico che la stava attendendo, posato sulla siepe ai bordi del viottolo. L’uccellino teneva nel becco qualcosa che sembrava impossibile potesse ancora esistere in quei luoghi così cupi: era una cosa piccina, che sarebbe stata insignificante in altre circostanze.
La piccola meraviglia era un semplice, unico petalo di rosa rossa!

Il passerotto lo appoggiò tra le mani di Raggio di Sole, confidandole che lo aveva scoperto per caso in fondo al suo nido. Là l’incantesimo di Fata Malinconia non aveva evidentemente avuto il suo brutto effetto.

Era un misero petalo, un po’ appassito e un poco stropicciato, ma era di un bel rosso intenso.
Con delicatezza Raggio di Sole lo accolse tra le sue mani. Non era che un pezzettino di una rosa, ma lei capì in quel piccolo petalo c’era ancora un po’ di vita.
Era il suo colore che lo rendeva prezioso!
Lo ripulì delicatamente, lo distese tra le sue mani accarezzandolo con infinita cura, poi se lo appoggiò sul cuore tenendovelo con amore per un lungo minuto.

Aveva un’idea ben precisa di come utilizzarlo: quando fu certa che i suoi gesti avevano rianimato il petalo, con delicatezza lo spezzò in tanti pezzetti, piccoli come coriandoli e riprese il cammino verso casa. Fatti alcuni passi ne posava uno a destra o a sinistra del sentiero; così giunse fino al paese e là nella piazza principale pose i tre pezzettini rossi rimasti.

Il giorno dopo ecco la meraviglia!
L’amore di Raggio di Sole aveva così rinvigorito quei piccoli frammenti colorati, che durante la notte la loro energia si era diffusa sull’intero paese e per tutta la campagna. Erano ritornati tutti i colori: belli e splendenti come una volta!
Di riflesso i cuori e i volti ora sorridevano: niente più avvilimento, basta tristezze! Al loro posto: la serenità e la gioia che Raggio di Sole aveva estratto dal suo animo per donarla a tutti loro.

Fata Malinconia s’infuriò nel vedere annullato il suo triste incantesimo, ma comprese che non poteva competere direttamente contro Raggio di Sole. Infatti: quella magica bambina poteva essere battuta soltanto da un’altra creatura che avesse le sue stesse virtù.
Si arrovellò parecchio, ma una volta che ne fu convinta, disse a se stessa:
– Meglio portare in paese un’altra fanciulla che soppianti questa imbattibile, antipatica bambina! –
Si mise in cammino e cominciò a cercarla in giro per il mondo. Lo ha girato per intero, sono passati molti anni, ma finora non l’ha trovata.

G.A.

PS - Chi sa dove c’è un’altra Raggio di Sole, non glielo dica …

Ritorno agli altri Racconti



© Copyright Giorgio Altichieri - 02/2014 Tutti i diritti riservati.