Eclissi Totale

Sapete cos’è un'eclissi totale? Avviene quando la luna si trova tra il sole e la terra e con la sua ombra nasconde completamente il sole. E’ un fenomeno molto interessante: lo spettacolo è eccezionale ed offre agli scienziati la possibilità di fare studi assai importanti.
Purtroppo le eclissi totali sono rare e durano poco: da qualche secondo a qualche minuto.
Ma qui vi parlerò di una eclissi molto, molto più lunga.


Qualche miliardo di anni fa il Mago del Giorno e la Fata della Notte si innamorarono e si sposarono. Il loro matrimonio è durato ininterrottamente da allora fino ai nostri giorni.

Può sembrarci strano, perché, per il particolare lavoro che svolgono, i due sposi possono restare insieme soltanto occasionalmente. la Notte va e il Giorno viene
Infatti, quando il Giorno torna a casa, la Fata della Notte deve uscire in tutta fretta a fare buio.
Al suo rientro, è il Mago che deve subito avviarsi ed andare via per portare la luce.
Allora: quando mai Giorno e Notte possono incontrarsi e restare insieme?
Soltanto quando c'è un’eclissi di sole.
Infatti, l’eclissi avviene durante il Giorno, ma il suo svolgimento richiede anche la presenza della Notte.

Nonostante il poco tempo per stare insieme, gli sposi si vogliono molto bene, tanto è vero, che hanno fatto nascere due bei figlioli: un maschietto, chiamato Tramonto ed Alba, una bellissima bambina.
I due fratelli aiutano a tenere unita la famiglia, restando un poco coi genitori: o con questo o con quello.
Infatti, il Tramonto accoglie il papà Giorno sulla porta di casa, quando rientra stanco per andare a riposare e, sempre dall'uscio, saluta la mamma Notte che gli manda un bacio mentre sta uscendo.
Lo stesso succede per Alba, che attende il ritorno a casa della mamma, dopo di che giocherella un po’ sulle ginocchia del babbo Giorno, prima che lui si decida ad alzarsi in piedi per andare a svolgere il suo lavoro.

Tutto ciò che fa questa famiglia è molto importante per noi uomini. Purtroppo però, per distrazione o superficialità, siamo poco abituati a dare importanza alle loro fatiche. E facciamo male, ve lo assicuro!
Infatti pensate:
– Che cosa succederebbe, se si rifiutassero di fare il loro dovere? –
Ma anche voi potreste farmi una domanda:
– Perchè mai dovrebbero smettere di fare ciò che hanno sempre fatto? –
Beh, le mie risposte stanno in questo racconto. Se vi interessano, seguitemi. Su venite!

Ecco qua: siamo arrivati nel bel mezzo di un’eclissi di sole.
Il Mago del Giorno e la Fata della Notte si sono appena incontrati e salutati affettuosamente. Poi si sono messi in un angoletto tranquillo per scambiarsi un po’ di notizie.

È inevitabile che il discorso si sposti ben presto sulle fatiche quotidiane.
E il Giorno chiede:
– Li vedi là quegli uomini col naso all’insù, che guardano affascinati il sole quasi del tutto scomparso dietro alla luna? –
Eclissi totale – Sì, caro. S’interessano tanto a questa breve oscurità appena arrivata, mentre a me, che porto loro regolarmente un lungo, sano buio ristoratore, fanno poco caso. –
E il Giorno conferma:
– Hai ragione, moglie mia! E cosa dovrei dire io che porto a loro quotidianamente la gioia di svegliarsi e di ammirare il mondo intorno, con tante ore di luce per dedicarsi ai loro impegni? –
La Notte annuisce ed il Giorno continua:
– A fatica trovo qualcuno che mi ringrazi per ciò che io dono a loro, con puntualità e sacrificio! Ma l’apprezzamento di quei pochi non mi soddisfa affatto, se gli altri sette miliardi di persone se ne disinteressano! –

Entrambi hanno già fatto altre volte simili ragionamenti, ma ora sembrano particolarmente amareggiati. Oggi il Mago del Giorno non vuole più rassegnarsi e propone:
– Cara Notte mia, perché non facciamo un bello sciopero, in modo che gli uomini possano rendersi conto e riflettere di più sul nostro sforzo quotidiano? –
– Sarebbe proprio giusto! Ma come facciamo? –
– E’ semplice, piantiamo qui baracca e burattini, torniamocene adesso a casa nostra … e stiamo a vedere un po’ cosa succede. –
Detto e fatto. Il Mago del Giorno e la Fata della Notte si prendono a braccetto e senza più interessarsi del mondo e degli uomini se ne tornano a casa loro, così come hanno stabilito.

E adesso? Nel mondo che cosa sta succedendo?
L’eclissi si è bloccata a metà! Il sole è sempre lì, dietro alla luna e non si muove più ...!
Nel cielo non c’è né luce, né buio, ma solo un grande penombra. Una mezza oscurità, monotona, grigia che avvolge ogni cosa, uguale dappertutto e che resta così, senza cambiare.

Gli uomini che stavano ammirando l’eclissi, all’inizio increduli, ora sono spaventati.
Qualcuno chiama il 113, altri telefonano ai carabinieri, ai pompieri e dovunque ci sia un'autorità che possa spiegare il fenomeno: ma nessuno sa rispondere.
La radio e la TV cominciano a trasmettere bollettini e notiziari ripetuti, che invitano alla calma:
– Non ci sono terremoti, né disastri di alcun tipo. Il blocco dell’eclissi dovrebbe risolversi da solo, così come è iniziato … non allarmatevi! Riprendete il vostro lavoro! –
E siccome non c’è davvero altro da fare, la gente ubbidisce e cerca di ritornare ai propri impegni, pur se con un occhio sempre rivolto lassù: al sole coperto dalla luna.
Ma non ci sono cambiamenti. Si continua così.

Starei per dire che passano i giorni, ma non è esatto: i giorni non ci sono, non si vedono. E' invece corretto dire che passa "il tempo".
E più scorre, più la gente è triste.
Le persone si muovono malinconicamente, senza entusiasmo e sembrano diventate macchine senz’anima in quella costante, oscura monotonia.
Anche la natura s'è intristita. Le piante stanno perdendo man mano le foglie e nessun fiore ha la forza di far capolino dalle poche gemme rimaste sui rami.

Gli astronomi hanno deciso di incontrarsi con urgenza. Vogliono correggere il cambiamento che sta fermando la vita sulla terra.
Nella loro riunione tra lunghe, accalorate discussioni vengono fuori le proposte più strane, ad esempio:
– Lanciamo una bomba sulla luna e togliamola di mezzo! –
– Chiamiamo una squadra di pittori con vernici in abbondanza e mandiamoli a dipingere il cielo ed il sole! –
Nulla di concreto. Alla fine, viene adottato un banale suggerimento tampone:
– Raddoppiamo i lampioni per le strade … accendiamoli e spegniamoli esattamente tutti insieme, per imitare i passaggi dal giorno alla notte! –

Conferenza Così si fa. La situazione un po’ migliora, ma non abbastanza.
Infatti, fuori dalle città continua ad esserci una scura, triste penombra.
La natura rischia di addormentarsi, senza potersi più risvegliare.
Gli astronomi sono costretti ad indire una seconda grande conferenza. Stavolta è aperta anche agli altri scienziati, ai filosofi, agli artisti e ad ogni persona degna ed intelligente.

Meno male! Perché è proprio un esimio psichiatra euroasiatico, il professor MiSo-Tut, grande studioso dei sentimenti, che riesce a convincere gli altri con la sua semplice teoria:
– Amici miei, voi non avete capito che questa eclissi, così lunga ed anomala, è dovuta al fatto che il Giorno e la Notte si sono offesi ed ora sono in sciopero per colpa nostra! –
Qualcuno lo contesta tra fischi e grida:
– Buh, buh … che dici! Che colpa possiamo avere? Non abbiamo fatto loro nessun torto! –
– Ma riflettete – ribatte MiSo-Tut – non li abbiamo mai ringraziati per le loro fatiche … occorre esprimere la nostra riconoscenza, dobbiamo correre subito ai ripari! –
– Allora faremo ciò che tu suggerisci … ma che cosa in pratica? – gli chiedono.

E l’illustre MiSo-Tut espone la sua ricetta:
– Gli scrittori dovranno scrivere dolci poesie in onore del Giorno e della Notte.
I pittori dipingeranno quadri che rappresentino la bellezza che loro ci regalano.
I musicisti comporranno per loro nuove musiche armoniose, che esprimano la nostra riconoscenza. –

La proposta è adottata e, per ben iniziare, viene indetta una grande festa all'aperto con manifesti, musiche, canti e poesie in onore del Mago del Giorno e della Fata della Notte.

Torna il sole Il Mago e la Fata stavano origliando. Non attendevano che simili ringraziamenti ed ora sono felicissimi.
Gli uomini hanno finalmente capito le loro fatiche: da oggi in poi ne terranno conto e ne parleranno in tutte le arti. L'umanità sarà finalmente riconoscente.

Proprio ciò che desideravano!
– Dai cara, – dice il Giorno – ora esco io … stasera tocca a te. Si ricomincia! –
Ed il disco del sole pian, piano riprende il suo giusto movimento dietro a quello della luna, fino a scoprisi completamente.

L’eclissi più lunga di ogni tempo è proprio finita!

Grazie Giorno, grazie Notte! Ed anche a voi: Alba e Tramonto.



Alba, Giorno, Tramonto e Notte



G.A.

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