IL Tesoro di Giustino

Ho una nipotina che ha già quasi tredici anni. A lei le favole non interessano più.
Allora ho scritto qualcosa di diverso: un racconto per lei e per tutte le teen-ager come lei.


Il dr. Belli è un esperto geologo, quasi sempre impegnato in rilevazioni scientifiche.
Sua figlia, Betty, ha quasi tredici anni ed è una ragazzina brava e giudiziosa.
Sta per iniziare per lei un'esperienza nuova e molto importante.
Ve la racconto.

Siamo in giugno: la scuola di Betty è finita.
Lei però potrà andare in vacanza con mamma e papà soltanto in agosto, il periodo in cui entrambi i genitori potranno usufruire delle ferie. L'anno scorso è successo appunto così.
Quest'anno invece c'è una bella novità. Il babbo proprio in questo mese di giugno deve recarsi in una piccola isola di pescatori per delle ricerche connesse al suo lavoro.
Là il mare è molto bello, così lui ha espresso il desiderio di portare Betty con sé e la mamma è stata subito d'accordo, affermando:
– È un posto tranquillo, non ci sono pericoli e l'aria di mare non potrà che farle bene. –

Al loro arrivo sull'isola il papà e Betty si recano nell'unica pensioncina del luogo.
Non c'è ne sono altre. Quel magnifico posto non è stato ancora scoperto e sfruttato dal mercato turistico.
L'ambiente è molto semplice, pulito e famigliare.

Durante la cena il papà si accorda con la moglie del gestore perché lei tenga un po' d'occhio Betty, che resterà nel grande terrazzo fiorito della pensione, quando lui sarà in giro per l'isola.
– Certamente, dottor Belli – è la risposta – anzi, se lei è d'accordo, chiameremo nostro nipote Giustino a giocare con sua figlia. È un bravo ragazzino, ha circa la stessa età e abita qui vicino. È il figlio di mia sorella. –

Il mattino seguente, dopo colazione ed appena il babbo è uscito con la valigetta degli strumenti, Betty si reca nella terrazza giardino.
L'incontro Il compagno che le hanno promesso, Giustino, è già lì che l'attende per iniziare qualche gioco insieme.
Basta davvero poco perché diventino affiatati e veri amici.
Perciò Betty gli chiede di tornare anche nel pomeriggio; così avviene e la loro intera giornata trascorre allegra e spensierata.

Alla sera, quando si salutano Giustino le dice:
– Senti Betty, chiedi al papà il permesso di venire domani con me alla spiaggia, quella che vedi laggiù in riva al mare. Potremo fare tanti altri giochi, vedrai. –
Il babbo è un po' titubante, ma le parole della moglie del gestore sono rassicuranti:
– È una tranquilla spiaggia di sabbia con l'acqua profonda appena pochi centimetri.
Giustino è un bravo ragazzino, serio e maturo, non andranno in alcun pericolo, si fidi dottor Belli. –
Così lui alla fine acconsente, precisando:
– Solo per la mattinata, però. –

Che bellezza per Betty l'indomani: la spiaggia è meravigliosa!
Che gioia rincorrersi con Giustino e lasciarsi cadere su quella sabbia bianca e finissima, senza farsi male ... La spiaggia
E quando si è stanchi si possono costruire castelli di sabbia per poi distruggerli e scherzare tra mille risate.
L'acqua del mare è tiepida e trasparente. Accanto alla riva è poco profonda: si può correre anche lì, tra mille spruzzi ... e poi che importa se si cade? Tanto c'è sotto il costume da bagno ...

Quando, con rammarico i due amici devono smettere e rientrare per il pranzo, Betty conferma a Giustino:
– Per me è stata una mattina super bella! –
– Allora, chiedi il permesso di venire qui pure domani – ribatte il suo amico – ci sono molte altre cose che non abbiamo ancora fatto ... –

Il lavoro del papà sta procedendo bene; quella sera lui è di buon umore. Si è rallegrato di quanto Betty si sia divertita e, di fronte suo entusiasmo, non può che acconsentire ancora una volta.

Il mattino dopo, mentre i due ragazzini si stanno avviando nuovamente al mare, Giustino le confida:
– Oggi ti porto a scoprire le meraviglie nascoste di questa spiaggia. –
– Ma di che cosa si tratta? – chiede lei interessata.
– Dimmi Betty, ti piacciono le conchiglie? –
– Certamente! A casa ne ho due sulla mensola della mia cameretta.–
– Credo però che non siano così belle come quelle che ti mostrerò io! – lui afferma convinto.

Giunti alla spiaggia Betty e Giustino s'incamminano sul bagnasciuga.
Non c'è pericolo perché là arrivano, di tanto in tanto, solo piccole onde, che distendono dolcemente la loro cresta di schiuma bianca.
Allontanandosi solo un poco dalla zona delle case, già si vedono varie conchiglie, semi nascoste nella sabbia, ma lui l'avverte:
– Queste sono troppo comuni, non raccoglierle: aspetta. –

Proseguono ancora un poco, camminando o rincorrendosi sulla sabbia dura e compatta della riva, finché Giustino si ferma, indicandole un punto:
– Ecco là, Betty, guarda! Quella vale la pena che tu te la porti a casa.
– Che bel ventaglio rosato! – esclama lei raccogliendola – Così grandi non ne avevo mai trovate ... e poi sembra di vetro da quanto è trasparente! –
– Guarda ancora, Betty, ce ne sono di bianche, gialle, rossicce e viola. Puoi metterne nel tuo secchiello almeno una di ogni colore, vuoi?–

Lei si dà subito da fare e poi, mentre contempla la sua raccolta, chiede:
– Dimmi Giustino, mi piacciono così come sono, ma perché queste conchiglie, identiche, non sono tutte dello stesso colore? –
– Perché ogni mollusco costruisce la propria casa e se la ingrandisce nel tempo coi minerali che trova nell'acqua, cioè quelli della sabbia del fondo dove vive: sabbie diverse danno colori diversi. –
– Sei davvero un esperto! – commenta Betty.
– Sono curioso e mi interessa tutto ciò che ha a che fare col mare – lui risponde.

Poco dopo c'è un'altra scoperta:
Ascolta il mare – Guarda qui Betty, questa conchiglia gialla e verde a forma di grossa chiocciola. Sciacquala per togliere la sabbia, poi accostala all'orecchio: potrai sentire la voce del mare. –
Lei fa subito come lui le ha suggerito ed esclama:
– Non posso crederci! Mi sembra proprio di sentire il rumore delle onde qui dentro! –

Il tempo passa, tra esclamazioni gioiose di Betty ad ogni scoperta di nuove forme di conchiglie.
– È bello davvero cercarle in questa spiaggia, non ne avevo mai trovate così tante e così belle! – dichiara lei sulla via del ritorno.
– Oltre alle conchiglie ci sono altre cose speciali che vengono dal mare – le dice Giustino – possiamo andare insieme a cercarle dopo la prossima mareggiata.
Se ne prevede una proprio domani.
Col mare mosso non potremo venire qui, ma dopodomani vedrai che belle cose il mare ci avrà regalato, portandocele fino a riva! –

Il giorno successivo i due amici restano a giocare sul terrazzo della pensione, guardando da lì il mare. Il suo colore è diventato verde e blu scurissimo, mentre le onde spumeggianti sono così impetuose da arrivare a coprire di tanto in tanto quasi tutta la spiaggia.
Ma il giorno dopo le acque si sono placate ed i due ragazzini hanno il permesso di tornare in riva al mare, come desiderano.

Giustino prende Betty per mano e la invita a seguirlo lungo la battigia:
– Guarda bene anche sotto ai ciuffi d'alghe che il mare ha trascinato sin qui. Spostali col piede, perché possono nascondere delle sorprese! –
Infatti, dopo soltanto pochi passi:
– Guarda Betty, questo è un cavalluccio marino! –
Lei lo raccoglie un po' incerta; è la prima volta che le capita di vederne uno dal vero.
– Che grazioso! – esclama poi – non immaginavo che fosse un animaletto così leggero e delicato ... –
E Giustino le spiega:
– Mi hanno insegnato che il suo vero nome è "ippocampo" e che si tratta di un pesce molto particolare.
Infatti, la mamma cavalluccio-marino fa le uova, ma poi le mette in una tasca del papà ed è lui che le deve far crescere finché non nasceranno i piccoli cavallucci. –
– Si tratta di una famiglia veramente affiatata. – esclama lei meravigliata.

I due amici proseguono ancora un po' lungo la riva, smuovendo i mucchietti di alghe trascinati dalle onde.
– Vediamo se il mare ci ha portato anche qualche stella marina – si chiede Giustino a voce alta.
– Speriamo ... mi piacerebbe davvero trovarne – si associa Betty, speranzosa.
Ed ecco che cercando sotto ad un grosso ciuffo di alghe verdi e brune viene accontentata:
– Guarda ... qui ce n'è una grossa ed una più piccola! Ma sono belle ed intatte tutte e due ... prendile, Betty!
Le dovrai mettere qualche giorno al sole perché si asciughino e perdano quel po' di odore rimasto, ma poi potrai farne un quadretto o semplicemente appenderle su una parete così come sono. –
– Mi piacciono davvero, Giustino, ti ringrazio, sono stelle a cinque punte, sono bellissime! –
– Scusa, diciamo: belle. Quelle bellissime non sono di questo mare, ma di quelli tropicali. –

Ora Giustino si è fatto serio, serio in viso e con la voce un po' incerta le dice:
– Betty, ho deciso di confidarti il mio super segreto!
Tempo fa ho trovato qui, in questa spiaggia, una stella marina bellissima, tutta rossa; pensa un po' che cosa rarissima!
È certamente venuta da lontano, forse nella scia di qualche nave o nella pancia di qualche pesce. L'ho raccolta e la conservo qui vicino, in un mio nascondiglio tra le rocce. Ora vado a prenderla e te la mostrerò! – La stella
Giustino si allontana verso la parete rocciosa, poco distante e torna da Betty col suo tesoro: una stupenda stella marina d'un rosso brillante!

La bimba ne rimane incantata.
– Ogni tanto vengo qui per ammirarla: dato che è stranissimo che sia giunta sin qui sono certo che abbia in sé qualcosa di magico, perciò è il mio portafortuna! – le confida Giustino prima di andare a riportarla nel nascondiglio.

Ragazzi miei, come ogni cosa bella, quei giorni felici sull'isola passano veloci. Domani Betty ed il babbo prenderanno il battello per tornare a casa.
Per i due giovani amici è arrivato il momento di salutarsi. Lo stanno facendo sul terrazzo della pensione.

Giustino ha portato con sé qualcosa, avvolto con cura in un foglio di carta di giornale. Con gli occhi un po' lucidi lo porge alla sua amica:
– Ecco qua, Betty, ho deciso di dare a te il mio tesoro segreto: la mia stella marina rossa. La potrai appendere nella tua cameretta: ti porterà fortuna ma anche ti farà ricordare i bei giorni che abbiamo trascorso qui insieme. –

Lei rimane un po' confusa, sapendo quanto lui tenga a quella stella tanto rara e particolare. Poi lo prega di aspettare, sale di corsa la scala fino alla sua camera. Rovista nella valigia, prende qualcosa e ridiscende in fretta da Giustino:
– Allora anch'io desidero lasciarti un mio ricordo: ecco prendi questa foto. È stata fatta a capodanno; mi vedi tra i miei genitori, così ti ricorderai anche tu di me ... –
– Grazie Betty, ti ricorderò ed avrò nostalgia.
Guarderò la foto, ma tu sarai lontana e non potrò sentire la tua voce. E chissà quante volte mi immaginerò di poter correre e giocare ancora con te, ma tu non ci sarai ... –

Cari miei lettori, siete tristi per il loro addio?
Non è il caso ... ho ancora qualcosa da dirvi.
Non dovete scordare che c'è di mezzo una stella marina rossa: un potente portafortuna!
Perciò ascoltate ...

Il babbo di Betty che stava lì nei pressi ha colto il dispiacere di Betty e Giustino mentre si salutano.
Ora si avvicina a loro e dice sorridendo:
– Cari ragazzi, su col morale! Ho una bella novità.
Ho sentito la mamma al telefono ed abbiamo stabilito che l'anno prossimo tutti noi verremo su quest'isola, tanto bella ed accogliente. Non sarà per lavoro, ma per trascorrere qui la nostra prossima vacanza al mare! –

- o -

Si sa che "una ciliegia tira l'altra", perciò, in realtà, loro vi torneranno ancora altre volte, negli anni successivi.
Così Betty e Giustino rafforzeranno la loro amicizia che, col crescere dell'età, diverrà sempre più importante.
Lei studierà per diventare una brava geologa e lui, su consiglio dei genitori di Betty si laureerà come biologo, ovviamente del mare.
Il resto immaginatelo voi ...



Stelle marine



G.A.

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