Il Bosco dei Sogni

Lo sapete che i nostri desideri stanno nel Bosco dei Sogni, dove ognuno di noi ha il suo albero, le cui foglie sono i nostri sogni?
Il vento del tempo Possiamo realizzarli?      Forse sì!      Oppure no?
Il rischio viene dal "vento del tempo", nemico dei sogni, che distacca quelle foglie.
La protagonista della mia favola riesce però ad afferrarne una ...



Tutti gli amici di Betty, dopo aver trascorso lì nella valle le vacanze estive, sono ripartiti per tornare in città. Perciò lei oggi è triste. E' rimasta davvero sola e purtroppo la scuola inizierà soltanto tra una settimana.
La mamma, vedendola gironzolare muta e malinconica le dice:
– Perché non vai a salutare il nonno?
Forse, ha qualcosa di interessante da raccontarti o da mostrarti. –

Il nonno Giò abita nella piccola casetta gialla in fondo al viottolo, non è lontano e Betty va a trovarlo.
– Ciao nonno – lei lo saluta – oggi ho davvero bisogno di distrarmi un pochino. Che cosa mi racconti? –
– Possiamo fare una cosa molto bella, – lui risponde – ti piacerebbe realizzare un tuo sogno? –
– Sarebbe possibile, nonno? –
– Cara, non ti sto prendendo in giro. Vieni, ti porterò nel Bosco dei Sogni! –
– Ma che dici? Esiste davvero? –
– Non dubitare, è proprio qui vicino, abbi fiducia e vieni con me. –

Il nonno e Betty si avviano verso il bosco che si estende al di là del torrente.
Una volta attraversato il ponticello e arrivati sull'altra sponda, dove ci sono tantissime piante, il nonno dice:
– Cara, qui ognuno ha il suo albero. –
– Come faccio a riconoscere il mio – chiede Betty – ce ne sono a migliaia! –
– Non preoccuparti, vedrai che lo capirai senza fatica.
Proverai una sensazione particolare e allora riconoscerai quale è il tuo! –

Il bosco Giò e Betty s'incamminano, addentrandosi per un poco nel bosco.
Gli alberi non sono tutti uguali: alcuni grandi, altri più giovani e piccoli; alcuni hanno un abbondante fogliame, altri soltanto poche foglie e altri ancora sono completamente spogli.
Nonostante sia ancora estate, pur se sta finendo, sotto alle piante e negli spazi di prato tutt'intorno, ci sono foglie cadute di ogni colore: brune e consumate dal tempo, gialle e intatte, staccate da poco ed alcune ancora verdi.
E Giò allora le spiega:
– Vedi cara, le foglie sono i sogni degli uomini.
Come puoi notare guardando le foglie sugli alberi, ci sono persone che sognano molto, altre poco e alcune che non sognano affatto.
Le foglie cadute sono i sogni che purtroppo non si realizzeranno più. Le scure sono sogni di molto tempo fa e forse già dimenticati, le foglie gialle o ancora verdi, quelli più recenti, però impossibili, perchè ormai per terra. –

Giò e Betty si inoltrano nel bosco ancora un poco, finché il nonno si ferma e indica:
– Vedi, quella è la mia pianta, il mio albero dei sogni.
Come puoi notare non mancano le foglie, anzi sono forse fin troppe! –
– Scusa nonno Giò, perché ci sono dei rami spezzati? –
– Cara bambina, quelli sono i miei errori: le cose sbagliate che ho fatto nella mia vita.
Ahimè: cose sulle quali oggi non mi è più possibile nemmeno sognare! –

I due continuano a camminare nel bosco.
Ad un certo punto, trovano un bel alberello con ai piedi tanti piccoli fiori di un rosso brillante.
– È la mia pianta ... nonno, ne sono sicura ... anzi sicurissima! –
– Vedi Betty, proprio come ti avevo detto: l'hai riconosciuta immediatamente!
– Ora cara, hai qui la possibilità di realizzare uno dei tuoi sogni, – dice Giò – sai come devi fare? –
– Non saprei, dimmelo, nonno. –
– È molto semplice: basta che tu stia attenta. Quando una foglia si stacca, cerca di prenderla al volo, prima che tocchi terra! –

Betty è lì, ferma già da un po' con gli occhi in su, e aspetta che si stacchi qualche foglia, cosa che però non accade e impaziente domanda:
– Ma nonno, come fanno la foglie a staccarsi se qui non c’è neppure un alito di vento? –
– Cara Betty, anche se non lo vediamo né lo sentiamo, il "vento del tempo" soffia in ogni istante e ci ruba sempre qualche sogno! –
E in quel momento, ecco che una foglia si è proprio staccata e sta scendendo leggera.

Betty cerca di afferrarla, ma la foglia birichina risale in alto, più in alto ... e quando poi ridiscende, scompare lontana, dietro ad un gruppo folto di piante. Non si sa proprio dove cercarla, adesso!
– Quello oramai è un sogno perduto, bambina mia – dice il nonno – prova di nuovo, cerca di afferrare un'altra foglia. –
– Questi sogni sono troppo furbi – si lamenta Betty – ci vorrebbe una reticella, come quelle per acchiappare le farfalle. –
– Non abbiamo la reticella ... dai, prova ancora, vedrai che ci riuscirai! –

Ecco che se ne è staccata un'altra ... Betty la ricorre. Con un bel salto la sfiora e riesce a prenderla tra le dita. Con orgoglio la mostra al nonno, che le conferma:
– Questo sogno, oggi o domani, lo realizzerai certamente. –
– Ma scusami, ... io non sto dormendo, non sto sognando! Che tipo di sogno può essere? –
– Si tratta di "sogni" in senso generale, cioè di desideri, di aspettative che tu tieni nel cuore. –
– Oh, adesso ho capito – dice Betty – sono le cose che mi piacerebbe che mi accadessero.–
– Esatto, bambina mia! Allora ... hai pensato ad una cosa bella? –
– Ce ne sarebbero tante ... ma una in particolare ... Scelgo quella! –
– Molto bene, cara, ora s'è fatto tardi e dovremmo andarcene. –

Betty però ha notato che sul ramo del suo alberello, lì dove si sono appena staccate le foglie, sono già spuntate due nuove gemme: due piccoli nuovi sogni o desideri.
Le mostra al nonno, che contento esclama:
– Bravissima! È importante avere sempre nuovi sogni, sono il motore della vita. Mai restarne senza! –

Betty e Giò si affrettano, ora sono usciti dal bosco e si stanno salutando. La bambina ha però ancora una domanda da fare:
– Dimmi nonno, non capisco come possano le persone realizzare i loro sogni.
Infatti io qui non ho visto nessun altro vicino al suo albero, nessuno lì, pronto a prenderne le foglie.
Allora, come potrà mai una persona realizzare i suoi desideri? –
– Bimba mia, i sogni si possono realizzare lo stesso, anche se non si è lì sotto al proprio albero per prendere al volo le sue foglie.
Ci sono altre possibilità: l'impegno, la buona volontà, la fiducia, la fortuna ... –
– Valgono anche per me, nonno? –
– Sì certo, per ogni persona!
Comunque, cara, se tu sei per strada e vedi una foglia volare, prendila al volo ... potrebbe essere uno dei tuoi sogni! –


Una foglia, un sogno Una foglia, un sogno Una foglia, un sogno





G.A.

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